Come può l’intelligenza artificiale diventare una risorsa realmente accessibile per chi avvia o gestisce una startup e per chi progetta percorsi di istruzione e formazione professionale?
È da questa domanda che nasce CRE-AI, progetto cofinanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione europea nell’ambito delle partnership su piccola scala per l’istruzione e la formazione professionale, Azione KA210-VET.
Il progetto, identificato dal codice 2025-1-IT01-KA210-VET-000360488, intende creare un collegamento concreto tra innovazione tecnologica, formazione continua e sviluppo imprenditoriale. I suoi principali destinatari sono imprenditori, lavoratori delle startup, formatori VET, consulenti e organizzazioni impegnate nell’accompagnamento alla trasformazione digitale.
L’adozione dell’intelligenza artificiale, infatti, non dipende esclusivamente dalla disponibilità di nuovi strumenti. Richiede conoscenze, capacità di analisi, consapevolezza dei rischi e competenze utili a individuare le applicazioni più adatte ai diversi contesti organizzativi. Allo stesso tempo, i professionisti della formazione devono essere messi nelle condizioni di accompagnare lavoratori e imprenditori adulti in questo processo di cambiamento.
Gli obiettivi di CRE-AI
Il progetto persegue tre obiettivi principali.
Il primo è rafforzare le conoscenze e le competenze di imprenditori e lavoratori, affinché possano utilizzare in modo efficace gli strumenti di intelligenza artificiale nelle attività quotidiane. L’obiettivo non è trasformare ogni professionista in uno specialista informatico, ma fornire criteri, metodi e strumenti per comprendere dove e come l’IA possa generare un valore concreto.
Il secondo è potenziare le competenze tecniche e metodologiche dei formatori VET, attribuendo loro un ruolo centrale come facilitatori dell’innovazione. I formatori saranno così maggiormente preparati a progettare percorsi sull’intelligenza artificiale rispondenti alle reali esigenze delle startup e delle piccole imprese.
Il terzo è aumentare la consapevolezza delle startup rispetto alle opportunità offerte dall’IA, mostrando come un impiego ragionato delle tecnologie possa contribuire a migliorare i processi, ottimizzare i flussi di lavoro, utilizzare meglio i dati e sostenere la capacità competitiva dell’impresa.
Dall’analisi dei bisogni alla sperimentazione
Le attività di CRE-AI comprendono una prima fase di analisi, attraverso focus group e rilevazioni rivolte ai destinatari, seguita dalla progettazione e produzione dei materiali formativi.
Gli strumenti sviluppati saranno successivamente sottoposti a test e sperimentazione, con il coinvolgimento di formatori, imprenditori e lavoratori. Il percorso sarà accompagnato da attività di monitoraggio, comunicazione e disseminazione, oltre che da eventi nazionali dedicati alla presentazione e alla diffusione dei risultati.
L’intento è costruire risorse utilizzabili non soltanto durante il progetto, ma anche successivamente da enti di formazione, consulenti, organizzazioni di supporto alle imprese, Camere di Commercio, Digital Innovation Hub e altri soggetti degli ecosistemi imprenditoriali.
Tre risultati per la formazione e l’impresa
CRE-AI prevede la realizzazione di tre risultati principali.
Il CRE-AI MOOC sarà un corso online aperto e flessibile, progettato per accompagnare imprenditori e lavoratori nell’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle operazioni aziendali. Il corso affronterà applicazioni pratiche relative, tra le altre, alla comunicazione, alla gestione delle risorse umane, all’ottimizzazione dei flussi di lavoro, alla sicurezza dei dati e alla gestione dei rischi.
Il CRE-AI Facilitator Kit metterà a disposizione di formatori e consulenti strumenti operativi, metodologie, contenuti strutturati, esempi e casi aziendali. Il kit sarà pensato per aiutare le figure della formazione ad accompagnare imprese con livelli differenti di maturità digitale, lavorando su ambiti quali analisi dei dati, gestione dei processi e ottimizzazione delle attività.
Il CRE-AI Training Programme sarà invece rivolto specificamente ai formatori VET. Il programma svilupperà le competenze tecniche e metodologiche necessarie per progettare e realizzare iniziative formative sull’intelligenza artificiale, adattandole ai bisogni concreti di startup, imprenditori e lavoratori.
Un partenariato tra Italia, Paesi Bassi e Germania
Il progetto è coordinato da The Qube Consulting SRL – TQC, organizzazione italiana responsabile del coordinamento generale, della gestione progettuale, del monitoraggio e delle attività di comunicazione e disseminazione.
Il partenariato comprende inoltre European Research Training Consultancy – ERTC, con sede nei Paesi Bassi, che coordina il lavoro dedicato agli strumenti di intelligenza artificiale e allo sviluppo del MOOC.
Completa il consorzio Smart LEAP Education Research Consultancy GmbH, organizzazione tedesca responsabile delle attività di sperimentazione, dello sviluppo del Facilitator Kit e del programma formativo per i professionisti VET.
La collaborazione tra i tre partner mette insieme esperienze nel campo dell’innovazione imprenditoriale, della ricerca, della formazione e della progettazione educativa, con l’obiettivo di produrre strumenti trasferibili nei diversi contesti europei.
Il Kick-off Meeting a Brindisi
Il primo momento centrale del percorso è stato il Kick-off Meeting di Brindisi, ospitato nella cornice dello spazio di coworking Molo 12.
L’incontro ha riunito i rappresentanti di The Qube Consulting, ERTC e Smart LEAP e ha segnato il lancio ufficiale della collaborazione. La giornata ha offerto ai partner l’occasione per condividere la visione alla base di CRE-AI, confrontarsi sugli obiettivi del progetto e mettere a fuoco le attività e i risultati da sviluppare.
Al centro del confronto vi è stata la volontà di rendere l’intelligenza artificiale uno strumento comprensibile e concretamente utilizzabile. Un impiego consapevole dell’IA può infatti contribuire a ridurre gli sprechi, migliorare i processi organizzativi e favorire modelli economici più intelligenti ed equilibrati. Per raggiungere questo risultato, tuttavia, è necessario intervenire contemporaneamente sulle competenze degli imprenditori e sulla capacità dei formatori di accompagnare il cambiamento.
Il meeting di Brindisi ha inoltre permesso di consolidare una visione comune sul ruolo degli organismi VET: non semplici fornitori di contenuti, ma veri e propri facilitatori dell’innovazione, capaci di guidare startup e lavoratori nell’esplorazione delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.
L’incontro ha così posto le basi per il lavoro congiunto dei mesi successivi e per la costruzione di risorse formative accessibili, pratiche e adattabili a organizzazioni con differenti livelli di esperienza digitale.
Gli step del progetto
Dopo il kick-off, il partenariato sarà impegnato nell’ascolto dei destinatari, nella definizione dei contenuti formativi, nella produzione del MOOC, nello sviluppo del Facilitator Kit e nella preparazione del Training Programme.
Le risorse saranno testate con formatori, startup e professionisti, così da raccogliere osservazioni e migliorare i materiali prima della loro versione definitiva. I risultati saranno poi condivisi attraverso eventi, reti europee e canali digitali, con l’obiettivo di favorirne l’utilizzo anche al di fuori delle organizzazioni partner.